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Liceo Majorana

Nel 1971 nasce il liceo scientifico come sezione aggregata del neonato liceo classico di Spinaceto,
sito in via Renzini; nel 1974 la sezione scientifica si stacca con la nomina del suo Preside nella
persona della Prof.ssa Clara Ciapetti Angelini, figlia dell’autore del celebre dizionario Angelini –
Mariotti. Precedentemente il preside, unico per classico e scientifico, era stato il prof. Eugenio
Marotta.
I due licei condividono, insieme all’istituto tecnico commerciale Monti, l’edificio che ben presto
comincia a dimostrarsi insufficiente soprattutto per la tumultuosa crescita degli alunni dello
scientifico. Questo ebbe così una prima sezione staccata a Pomezia, occupò poi altri locali nel
quartiere, fra i quali le aule della scuola materna di Via Renzi.
Dopo lunghe e pressanti richieste al Comune di Roma finalmente fu costruita l’attuale sede che,
per le difficoltà economiche che hanno da sempre posto in secondo piano le esigenze della scuola
italiana e per ragioni di urgenza di realizzazione, era un edificio prefabbricato che fu accettato pur
di risolvere il problema.
Dunque nel novembre 1978 il liceo scientifico si insediò nell’edificio di Via Carlo Avolio, nel centro
del parco di Mezzocammino; un edificio prefabbricato sì, ma perfettamente adeguato alla vita
culturale e partecipativa di una scuola moderna, dotato di ampia spazi dove istallare laboratori e
creare luoghi di dibattito e confronto culturale.
CARATTERI DELLA SCUOLA
Il Collegio dei Docenti ben presto sentì l’esigenza di darsi una precisa connotazione culturale
deliberando l’adozione di sperimentazioni quali il PNI e l’indirizzo linguistico (sperimentazione
Brocca) che hanno permesso un’offerta ampia e qualificata agli alunni. Proprio l’ampiezza e la
varietà degli spazi hanno, probabilmente, stimolato da sempre i docenti del Majorana ad adottare
una didattica fortemente incentrata sull’uso dei laboratori e ad avviare bellissimi progetti, come
quelli relativi alla settimana della Cultura Scientifica e alla Settimana dell’Arte Contemporanea, che
hanno costituito la dorsale culturale del Liceo; gli alunni, infatti, guidati all’acquisizione di un
metodo di studio autonomo e flessibile, che consenta di condurre ricerche e approfondimenti
personali, di essere consapevoli della diversità dei metodi utilizzati dai vari ambiti disciplinari e di
essere in grado valutare i criteri di affidabilità dei risultati in essi raggiunti, di compiere le
necessarie interconnessioni tra i metodi e i contenuti delle singole discipline, riescono a sostenere
il dibattito pubblico con docenti e compagni e relazionarsi con personalità e docenti universitari che
hanno accettato di dare il loro contributo in queste occasioni.
A partire dall’anno scolastico 2010/11, con l’entrata in vigore della Riforma della scuola superiore,
l’attività didattica viene orientata secondo le linee generali delle indicazioni nazionali. I percorsi
liceali forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione
approfondita della realtà, affinché egli si ponga, con atteggiamento razionale, creativo, progettuale
e critico, di fronte alle situazioni, ai fenomeni e ai problemi, ed acquisisca conoscenze, abilità e
competenze adeguate al proseguimento degli studi di ordine superiore, all’inserimento nella vita
sociale e nel mondo del lavoro e coerenti con le capacità e le scelte personali”. (art. 2 comma 2 del
regolamento recante “Revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei…”).
La formazione culturale tradizionale è dunque fondata sulla pratica scientifico-laboratoriale intesa
non solo come ricerca e scoperta, ma anche come promozione delle potenzialità dello studente.
In quest’ottica gli alunni diventano cogestori del processo insegnamento/apprendimento e vengono
stimolati ad esprimere le proprie capacità, con lo studio e l’impegno, ma anche con la creatività, la
fantasia e la comunicazione.
L’alunno, con il proprio vissuto e con la propria esperienza personale è portato a partecipare alla
vita della comunità educativa in modo attivo, responsabile e costruttivo manifestando il proprio
valore intrinseco.

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